La famiglia King regna sovrana – #CineKing 42

La famiglia King alla tv

CineFatti

Il lungo regno di Stephen King e figli

Chi segue il CineKing di CineFatti da 42 mesi a questa parte sa bene quanto la presenza di Stephen King sia diventata più di una costante delle produzioni per il cinema e la televisione. Ma Joe Hill?

Ai neofiti del mondo kinghiano chiariamo subito che il secondogenito del Re – meno noto per il suo nome di battesimo, Joseph Hillstrom King – ha seguito le orme di suo padre aiutandosi con uno pseudonimo, ma senza disdegnare i benefici della collaborazione con un genitore che è anche uno degli autori più famosi e acclamati del suo tempo.

Da questa collaborazione nel 2012 è derivato un racconto dal titolo Nell’erba alta (In The Tall Grass) apparso sulla rivista Esquire e pubblicato un anno più tardi anche da noi. Adesso un certo Vincenzo Nataliha dichiarato di volerne fare un film

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Comunque vada…

…è allora, nel luogo e nel momento della svolta, che il mondo si mette ad ascoltare. È allora che il corpo del viaggiatore e il suo percorso diventano un tutt’uno, rompendo il muro invisibile che separa il nero dal bianco, l’amore dall’odio, il rumore dalla quiete.

Da una mia storia inedita, se il Ka vorrà, presto su questi schermi.

Sipario

In eterno vive quel che è stato

e quel che fu lacerato

torna a guarire

e l’avvizzito a rifiorire.

Senza violenza e senza nome

è dell’unità il seme vero

e nella trasfigurata visione dell’uno

dov’è l’inizio, dov’è la fine?

Vassily_kandinsky,_1932_-_Fixed_Flight

Vasilij KandinskijIl sipario viola

(da Il suono giallo e altre composizioni sceniche, Abscondita, 2002)

A Beautiful Day – You Were Never Really Here (Lynne Ramsay, 2017)

You Were Never Really Here – Una recensione

CineFatti

A Beautiful Day with Joe

Un respiro che diventa affanno, dopodiché lo sguardo dinamico di Lynne Ramsay in A Beautiful Day (You Were Never Really Here) insegue e avvolge il suo protagonista solitario, quel massiccio Joe di Joaquin Phoenix premiato al Festival di Cannes con la Palma d’Oro.

Un’ombra che sbuca dalla notte al sintetizzatore di uno scenario urbano cupo e allucinato che solo per assonanza – e per un elemento scenico in comune, il martello – ricorda il Drive di Nicolas Winding Refn: il resto è la storia di un novello Taxi Driver intrisa di amarezza e perseguitata dalla redenzione.

L’eterno ritorno del reduce

L’ex marine e agente dell’FBI destinato a scontare per sempre la cicatrice di un passato violento si presenta al pubblico con poche parole e una somma di tragedie messa a margine – quando non del tutto all’esterno – dell’inquadratura.

Tutto nel terzo lungometraggio…

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Arrivederci, Stephen King

Mai come in questo momento capisco

Giovanni Arduino

Una notizia che mi sembra giusto condividere con chi mi segue qui e altrove: per mia scelta, dettata da una serie di questioni personali che non riguardano la Sperling & Kupfer (con la quale ho ottimi rapporti e un paio di progetti in ballo), non tradurrò più Stephen King. Non solo: limiterò il numero delle mie traduzioni in generale. Fino a quando? Onestamente non ne ho idea, niente è per sempre, non c’è mai nulla di definitivo e meglio un arrivederci di un addio. Il motivo? A parte le questioni di cui sopra, che preferisco tenere per me in ossequio alla riservatezza che mi contraddistingue, al momento sento la necessità di dare più spazio a lavori che già mi vedono impegnato (lo script doctor e lo scrittore nelle sue varie declinazioni) e ad altri che mi vedranno impegnato in futuro. Con la mia immancabile curiosità, la mia competenza, ma più tempo per…

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Il talismano

Non possiedi una cosa se non sei capace di rinunciarvi.

Che profitto può trarne un uomo? Un bel niente, meno che zero, e questo non s’impara a scuola, s’impara sulla strada.

S’imparano queste cose o si muore in qualche posto dove la luce non brilla.

Stephen KingIl talismano

(Mondadori 2001)

The Terror: 5 punti sulla mappa del sublime

The Terror

CineFatti

Terror -izzarsi è bello

Quando meno te l’aspetti cinema e televisione piombano sui tuoi occhi come dei macigni. La meraviglia è dietro l’angolo e in questo primo quadrimestre del 2018 ha il nome spaventoso di The Terror, miniserie prodotta dalla AMC (quelli di Mad Men e Breaking Bad, per intenderci) e già secondo noi da annoverare tra le migliori in assoluto.

La Storia dietro la storia

Nel 2007 Dan Simmons dà alle stampe The Terror, conosciuto in Italia con il titolo di La scomparsa dell’Erebus e basato sul tragico esito della spedizione di Sir John Franklin (Ciarán Hinds nella serie) partita dalle coste inglesi nel 1845 e mai più tornata indietro.

Il misero destino toccato ai 129 uomini a bordo delle due navi – rimaste incagliate fra i ghiacci dell’Artico per almeno due anni – si mescola alla creazione di una mitologia pregna di orrori tanto…

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Figli siriani

Vorrei tirarti su le coperte e baciarti le guance

abbassare le tapparelle, perché per stasera ne hai viste abbastanza di stelle

darti una vita dove la mattina esiste la colazione

E dirti, dormi bene amore mio

domani c’è scuola.

 

Gio Evan, Mio figlio è siriano

Figli siriani