Il passo e l’incanto

Di certi posti guardo soltanto il mare,
il mare scuro che non si scandaglia,
il mare e la terra che prima o poi ci piglia,
e lascio la strada agli altri, lascio l’andare
e agli altri un parlare che non mi assomiglia

Ma sono già stato qui
in qualche altro incanto
sono già stato qui
mi riconosco il passo

il passo di chi è partito per non ritornare
e si guarda i piedi e la strada bianca,
la strada e i piedi che tanto il resto manca
e dietro neanche un saluto da dimenticare,
dietro soltanto il cielo agli occhi e basta.

E sono già stato qui
forse in qualche altro incanto
sono già stato qui
e misuravo il passo.

Ch’è meglio non far rumore quando si arriva
forestieri al caso di un’altra sponda,
stranieri al chiuso di un’altra sponda,
dal mare che ti rovescia come una deriva,
dal mare severo che si pulisce l’onda.

E sono venuto qui
tornando sul mio passo
sono venuto qui
a ritrovar l’incanto

L’incanto in quegli occhi neri di sabbia e sale,
occhi negati alla paura e al pianto,
occhi dischiusi come per me soltanto,
rifugio al delirio freddo dell’attraversare,
occhi che ancora mi sento accanto.

ci siamo perduti qui
rubati dall’incanto
ci siamo divisi qui
e non ritrovo il passo.

Di certi posti guardo soltanto il mare
il mare scuro che non si scandaglia
il mare e la terra che prima o poi ci piglia
e lascio la strada agli altri, lascio l’andare
e agli altri un parlare che non mi assomiglia
questo parlare che non mi assomiglia.

Gianmaria TestaDa questa parte del mare

Annunci

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...