La lettera scarlatta

È strano come – col mondo aperto dinanzi a sé, poiché nessuna clausola restrittiva della condanna la tratteneva entro i limiti di quella colonia puritana remota ed oscura, libera di ritornare al suo luogo natale o in qualunque altro paese europeo, per rifarsi una nuova vita sotto altro nome ed altro aspetto, o di inoltrarsi nelle sterminate e tenebrose foreste dove la sua selvaggia natura avrebbe potuto provar simpatia per un popolo i cui costumi e la cui vita ignoravano la legge che l’aveva condannata – è strano come questa donna persistesse nel chiamare suo asilo l’unico luogo dove la sua vergogna fosse nota.

Ma una fatalità, una forza irresistibile che sembra una condanna, spinge gli esseri umani ad aggirarsi come fantasmi attorno ai luoghi dove qualche avvenimento ha lasciato una traccia profonda nella loro vita; anzi tanto maggiore è questa fatalità quanto più profonda è la traccia.

La lettera scarlatta - La finestra di Hopper 2

Nathaniel HawthorneLa lettera scarlatta

(l’edizione l’ho persa per casa, ma ricordo che era molto antica, di quelle con la copertina consunta dal tempo. Ci scusiamo per il disagio).

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