Come fare un disegno (XI)

Non smettere finché non hai finito. […] Il talento è una cosa meravigliosa, ma non ammette la rinuncia. E viene sempre un momento – se il lavoro è sincero, se scaturisce da quel luogo magico dove si fondono tutti insieme pensiero, ricordo ed emozioni – in cui hai voglia di smettere, in cui pensi che se poserai la matita il tuo sguardo diventerà opaco, la tua memoria si oscurerà e finirà il dolore.

Stephen KingDuma Key

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8 pensieri su “Come fare un disegno (XI)

  1. ” Senza scrittura, io non sono niente!”
    Eppure, prima di rendermi conto di quanto fosse importante per me, volevo mollare e rinunciare al mio sogno. Perché rinunciare è sempre la strada più semplice. Scrivere racconti, romanzi, sceneggiature per fumetti e non vedere niente di realizzato, mentre il mondo intorno a te riesce dove tu continui a fallire.
    “Allora non sono brava.”
    Eppure le persone si complimentano con me, piangono per ciò che scrivo. E allora perché non riesco ad arrivare dove voglio? Perché non ho tra le mani qualcosa di mio? Perché continuano a chiamare sempre le stesse persone e mai me?
    “Basta, non ne posso più. Voglio rinunciare.”
    Non ne volevo più sapere. Ero stanca delle continue delusioni. Presa dallo sconforto e dalla depressione, gettai il mio romanzo nella spazzatura. Mi ero arresa. Credevo di stare meglio e invece provavo una sensazione di vuoto, come se mi mancasse qualcosa di importante. Tuttavia, non mi andava di riprendere la penna e la carta in mano.
    “Nessuno ti obbliga a farlo, se non vuoi scrivere allora non scrivere.”
    Lui fu il primo e il solo a dirmi di rinunciare. Ed è stato allora che ho capito che non lo volevo veramente.
    “Senza scrittura, io non sono niente.” ho gridato tra le lacrime.
    Finalmente ho capito ed accettato che la fretta non porta da nessuna parte. La verità è che non sono ancora pronta per far leggere al mondo qualcosa di mio. Sono migliorata è vero, ma ho ancora molta strada da fare.
    Rinunciare a volte, ti fa capire cosa vuoi veramente. Dopodiché sta a te, continuare a combattere.
    Avevo undici anni e già sapevo perfettamente cosa volevo fare da grande: la scrittrice.

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