Momenti di preziosissima felicità – Capitolo 2

Massimo Legnani ha scritto:

I momenti di felicità sono conchiglie in riva al mare, fossero un tappeto non ci potremmo camminare, ma isolate, da cercare e raccogliere sono una bellezza.

E io mi sento di concordare con lui, soprattutto dopo aver letto lo stralcio di un articolo di Domenico Quirico, dove si parlava della morte e del dolore come di un durissimo nocciolo nel cuore della vita senza cui la vita stessa “sarebbe un frutto troppo molle e maturo”.

Ma è anche di quella morbidezza che abbiamo bisogno per esistere, e allora ecco che arriva la tenera gioia condivisa da Valentina Esposito:

Ho capito di essere felice quando ho smesso di guardare alle paure e ai vuoti.
È successo, senza che lo decidessi.

Ed ora mi ritrovo qui a non sapere quale momento, quale istante preciso scegliere per assaporare ancora un po’ di questa felicità che mi tengo stretta, per raccontarla, per renderle onore.

Ho sempre creduto, e un po’ ancora lo credo, che si è felici quando non sai di esserlo perché la felicità è silenziosa, è dolce ed avvolgente come un vento notturno e inaspettato, che ti sposta i capelli e ti solletica il collo. Questa volta però, mi è accaduto di sentirla e vederla, la felicità.

Era una dolce e intensa attesa. Era aver fatto il conto alla rovescia per vederlo e poterci credere davvero alla sua presenza, mentre nel buio l’auto mangiava kilometri in un’ora di attesa che passava, e come se passava. Si sopportava e non faceva troppo rumore, perché ci sono giorni in cui riesci a viverti ogni secondo, ogni pezzo di strada senza fretta.
Alla fine di quell’ora, i miei occhi la videro, quella felicità.

Era seduto alla fermata dell’autobus. Lo riconobbi subito.

Non appena alzò lo sguardo, capii che prima ancora di ogni parola volevo abbracciarlo, come avevo immaginato di fare per giorni. Era lì per me. Non c’era felicità più grande in quel momento, se non vedere che quel ragazzo aveva fatto un viaggio per stare anche solo pochi giorni con me.
Per l’ennesima volta capii che non era un ragazzo qualsiasi. Era molto di più. Era così simile a me, su una frequenza così vicina alla mia.
Era la mia felicità, che aveva gli occhi e lo sguardo più belli del mondo.


Se volete unirvi a lei, se volete unirvi a loro, potete lasciare in un commento – su questo o sul prossimo post della rubrica Quando siete felici fateci caso – un vostro frammento felice; le ragioni dell’iniziativa le trovate qui.

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4 pensieri su “Momenti di preziosissima felicità – Capitolo 2

  1. non avevo visto la riga sopra la prima citazione, quella della conchiglie, e leggendola ho sbuffato dicendomi uhf questo sarà il solito pseudo saggio indiano o cinese! non ricordavo affatto di averla scritta io (sono da ricovero!!)
    piuttosto molto bello e preciso il brano di valentina esposito, come pure la considerazione di quirico su morte, dolore e felicità.
    però oltre alle citazioni altrui bisognerebbe avere il coraggio di mettersi in prima persona, tu per prima, per raccontare propri momenti di (imprevista) felicità.
    ml

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