Io, tanti

Ho freddo, abbiamo freddo. Mio fratello e io. Sotto queste lenzuola non c’è che gelo, un mare d’argento del Nord assolutamente piatto. Nessun movimento. Dalla guerra abbiamo imparato ad aspettare senza fare niente. A fregarcene del cattivo odore. A centellinare l’acqua. È un vero talento, soprattutto quando non si è soli. E qui accanto c’è qualcosa.

Ci siamo noi.

Così comincia il mio racconto selezionato da ESEScifi per il secondo volume dell’antologia illustrata 200 e uno di questi mostriomaggio ai 200 anni dalle notti di Villa Diodati, luogo di nascita del mito di Frankenstein.

200-e-uno-di-questi-mostri


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Lulu

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