La signora che critica

Ma le critiche che rivolgiamo alle persone amate ce le allontanano sempre un po’. Non bisogna toccare gl’idoli: la doratura può restarci sulle dita.

Gustave FlaubertMadame Bovary

(Mondadori, 2001)

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3 pensieri su “La signora che critica

  1. è un rischio che val la pena di correre, quello di essere allontanati.
    con il dovuto tatto è giusto muovere critiche a chi si ama, se poi l’interessata/o si offende, quello che ci lascia sulle dita non è polvere d’oro ma polvere e basta.
    a mio parere, ovviamente 🙂
    ml

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    1. Giustissimo! Poi, da un altro punto di vista, quell’oro sulle dita può anche essere il resto di una costruzione illusoria… tutta nostra. Per la serie: gli idoli esistono perché esiste chi li idolatra 😉

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