Chi ha paura del Babadook?

Un piccolo estratto dal saggio che scrissi a suo tempo – sempre per Quaderni d’Altri Tempi – a proposito del film di Jennifer Kent. Buone paurose letture.


Vedere è credere”, diceva il megalomane Carl Denham nel King Kong del 1933, e quello che si scorge tra le pagine di The Babadook diviene non soltanto credibile ma anche e soprattutto reale: il male è un presagio d’incubo nascosto nei dettagli, tracce di un passaggio materiale – e perciò innaturale – dal sogno alla veglia come dal libro al mondo che l’appassita e spaventata Amelia si trova a scoprire per una pura e indesiderata fatalità.

Una figura nella penombra, un suono disumano, un indumento familiare abbandonato in luoghi estranei: il diavolo, parafrasando il vecchio detto, abita i particolari, che inquietano proprio perché appaiono insignificanti a un primo sguardo.

continua qui.

Annunci

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...