Non spiegatemi questa poesia (perché deve restare piegata)

E se io morissi domani?

Mi avresti amato abbastanza

o avresti qualcosa nel ventre

che hai dimenticato di darmi,

che conservavi per i giorni

migliori?

E se io fossi morto prima

di conoscerti?

Non avresti avvertito qualcosa

che mancava nella tua vita?

Non ti saresti svegliata di notte

piangendo

senza sapere perché?

E se io non morissi mai?

Se non fossi fatto per morire

e nemmeno tu,

saresti disposta

a pagare un affitto in eterno,

a festeggiare l’ennesimo capodanno,

ad accettare le date di scadenza sui cibi

seduta al mio fianco,

leccando il sale dei pop corn?

Ma anche a vedere

nuovi mondi luminosi,

commuoverti per la nascita di una stella,

aspettare ogni mattino di carne calda

con eccitazione?

Mi riconoscerai

alla fine dei tempi?

Ivan TalaricoL’ennesimo capodanno

da Non spiegatemi le poesie che devono restare piegate 

(Gorilla Sapiens Edizioni, 2016)

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4 pensieri su “Non spiegatemi questa poesia (perché deve restare piegata)

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