Troppo tempo

Tutti gli anni che ho nascosto

senza voglia di capire

mi rimangono addosso

e ora si fanno sentire

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Tutti gli attori di Stephen King – CineKing #43

CineFatti

Stanno stretti sotto i letti tanti attori a denti stretti

Partiamo subito con una GRANDE notizia: Ewan McGregor sarà Danny Torrance. Sì, avete capito bene, il protagonista (cresciuto) di quello che fu Shining ed è poi diventato Doctor Sleep. Sulla carta, s’intende, perché il film di Kubrick (come qui ricordato) c’entra solo di riflesso. E sta benissimo lì dov’è.

Io comunque attendo al varco questa seconda prova kinghiana di Mike Flanagan, prodotta da Netflix, che già ha saputo soddisfare se non eguagliare le mie aspettative grazie a quel gioiellino di genere chiamato Il gioco di Gerald. Chissà se il criticato (pseudo)sequel del mito dell’Overlook Hotel sarà d’aiuto nell’impresa – per me, vi dico, resta un romanzo assolutamente valido.

I perdenti al completo

Altro cast, altra corsa: ai fan dell’IT di Andy Muschietti l’aggiornamento non suonerà così nuovo, però (ri)vedere al completo il Club dei perdenti 

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Attento che cadi

Io non ne voglio di portiere aperte, né vado in solluchero per i fiori. Mi piace offrire pranzi o fare a metà e se il cameriere porta acqua e birra al tavolo non mi capacito ancora del fatto che l’alcolico venga servito di default a chi mi accompagna.

Per gli stessi motivi mi rifiuto di accettare le vostre smorfie se dico qualche parola che non si addice al mio faccino di brava guagliona ma va benissimo quando a pronunciarla è un vero uomo.

E niente, piccole cose che, a lungo andare, diventano enormi.

In una vasca che si scalda poco a poco

Se non siete al passo con la seconda stagione di The Handmaid’s Tale, fermatevi pure.

In caso contrario – e sempre se volete – andate avanti.

The Handmaid's Tale

È la storia di Emily quella che compare qui. La storia di Emily in cui si continua a scavare, mentre lei scava morte nella trappola senza via di scampo delle Colonie.

Alexis Bledel dà vita al personaggio femminile in assoluto più terrificante mai apparso su uno schermo: terrificante perché, a mettersi nei suoi finti panni, non è possibile reggere un secondo di più. Perché, senza girarci attorno, è un incubo atroce come pochi.

Un incubo che ha inizio con un richiamo sul posto di lavoro – ad Emily, che insegna, viene chiesto di nascondere agli alunni la sua famiglia arcobaleno, composta da una moglie e un figlio – ed esplode con la scritta Faggot affissa al cadavere dell’uomo che ha tentato di salvarla.

L’impiccato ha valore di goccia che fa traboccare il vaso della cittadinanza, in fuga verso l’ultimo scampolo di libertà: un volo aereo di sola andata.

Allora l’incubo diventa incubo vero, perché non c’è luce del giorno che venga in aiuto. Emily arriva al gate con la moglie Sylvia e il figlio ma qualcosa ai controlli non funziona.

Emily riceve una convocazione privata, la guardia spiega a lei e alla sua compagna che non possono partire insieme. “Ma siamo sposate”, si difendono. “Non vale più – risponde l’addetto – È proibito per legge”.

Così, di punto in bianco, il valore di un atto legale viene annullato da un altro atto legale. E la storia si ripete: diversa, ma si ripete.

Mentre a me torna in mente l’immagine di tutti noi, assorti e tranquilli per le vie assolate e affollate del centro, inconsapevolmente liberi di. Perfino di dimenticare quello che abbiamo e rischiamo di perdere.

In una vasca che si scalda poco a poco, finiremo bolliti senza accorgercene.

Sei nell’anime: i cartoni giapponesi che hanno compiuto 20 anni

Sette anime (giapponesi)

CineFatti

Un tuffo nelle anime giapponesi del 1998.

Cosa avrà di tanto speciale il 1998 lo avrete capito dalla copertina dell’articolo, ma Spike non è l’unico motivo e lui stesso non è memorabile solo per la sua storia. È stato un anno importante per gli anime ma per noi è soprattutto un momento nostalgia, un tuffo nel passato nelle classiche rimembranze da generazioni cresciute negli anni Novanta.

Ma non vogliamo essere egocentrici, le lacrime per il tempo versato dal 1998 a oggi vogliamo condividerle con voi, segnalandovi sette anime usciti in Giappone venti anni or sono e distribuiti poi in Italia, quando ancora dovevamo aspettare le 21:00 dopo cena per un appuntamento in particolare che molti di voi ricorderanno.

Cowboy Bebop

È il 3 aprile del 1998 e la nostra vita cambia in diretta su TV Tokyo, va in onda la prima puntata dell’anime più famoso della sua…

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La famiglia King regna sovrana – #CineKing 42

La famiglia King alla tv

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Il lungo regno di Stephen King e figli

Chi segue il CineKing di CineFatti da 42 mesi a questa parte sa bene quanto la presenza di Stephen King sia diventata più di una costante delle produzioni per il cinema e la televisione. Ma Joe Hill?

Ai neofiti del mondo kinghiano chiariamo subito che il secondogenito del Re – meno noto per il suo nome di battesimo, Joseph Hillstrom King – ha seguito le orme di suo padre aiutandosi con uno pseudonimo, ma senza disdegnare i benefici della collaborazione con un genitore che è anche uno degli autori più famosi e acclamati del suo tempo.

Da questa collaborazione nel 2012 è derivato un racconto dal titolo Nell’erba alta (In The Tall Grass) apparso sulla rivista Esquire e pubblicato un anno più tardi anche da noi. Adesso un certo Vincenzo Nataliha dichiarato di volerne fare un film

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Arrivederci, Stephen King

Mai come in questo momento capisco

Giovanni Arduino

Una notizia che mi sembra giusto condividere con chi mi segue qui e altrove: per mia scelta, dettata da una serie di questioni personali che non riguardano la Sperling & Kupfer (con la quale ho ottimi rapporti e un paio di progetti in ballo), non tradurrò più Stephen King. Non solo: limiterò il numero delle mie traduzioni in generale. Fino a quando? Onestamente non ne ho idea, niente è per sempre, non c’è mai nulla di definitivo e meglio un arrivederci di un addio. Il motivo? A parte le questioni di cui sopra, che preferisco tenere per me in ossequio alla riservatezza che mi contraddistingue, al momento sento la necessità di dare più spazio a lavori che già mi vedono impegnato (lo script doctor e lo scrittore nelle sue varie declinazioni) e ad altri che mi vedranno impegnato in futuro. Con la mia immancabile curiosità, la mia competenza, ma più tempo per…

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La primavera, stagione diversa per Stephen King – CineKing #41

CineKing di primavera

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Benvenuti nella primavera kinghiana

Cinema, tv e un romanzo in uscita a maggio: è Stephen King, signore e signori, uno di quelli per cui parlare di rinascita suona un po’ male, perché sembra che nel suo caso il riposo o la stanca non siano fasi contemplate.

Del resto, se la primavera è l’emblema delle attese e delle speranze, allora va bene parlare di questo nutrito gruppo di progetti in cantiere come dei boccioli che andranno a maturare con l’arrivo dell’estate (e oltre).

Prima di tutto The Tommyknockers

Il libro del 1987, che reca il sottotitolo italiano di Le creature del buio e può “vantare” (vedi GIF in basso) un adattamento televisivo di John Power risalente al 1993, sale in pole position con la doppia produzione della Atomic Monster (James Wan) e Vertigo Entertainment (Roy Lee).

Al duo si aggiunge l’executive della miniserie televisiva di Power, 

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