Sbagliare

Perché, vedete, non è che si sbaglia di rado. Anche quando lo ammettiamo a noi stessi (di aver sbagliato) e così facendo crediamo di aver già fatto a sufficienza per rimettere ogni cosa a posto.

Io per esempio porto sempre con me l’immagine di uno studente che ripeteva nell’orecchio del compagno la puttanata da me appena pronunciata durante una lezione. Si era accorto dell’errore e io di lui che si era accorto dell’errore (che spirale eh?) eppure nessuno dei due ha voluto risolvere l’inghippo ad alta voce.

Edward Hopper - Mattino d'estate

Per questo, penso, si continua a sbagliare. Sbagliando s’impera, ma l’infallibità pare sia più in voga.

(non venite a scrivere tiritere sull’umiltà, ché in genere chi ne parla sempre è il meno umile di tutti)

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Napoli e dintorni

Purtroppo su Napoli – è un dato di fatto – ‘a retorica se jetta. Nel bene e nel male.

Ma se a stento chi ci vive riesce a capirla – io m’incazzo spesso coi miei conterranei, convinta che stiano lì a fraintenderla, quando magari la prima a farlo sono io – figuriamoci chi non ci vive.
E mi dispiace leggere sarcasmo all’aroma di acido solforico e di spocchia da parte di esponenti della cosiddetta élite intellettuale italiana, persone che millantano di avere grandi poteri da cui dovrebbero derivare responsabilità altrettanto pesanti, e che invece, dal momento in cui hanno (dis)umanamente ceduto a suadenti e violente rassicurazioni razziste, dall’alto dei loro peri e piedistalli che della vita di tutti i giorni non prendono mai il fango ma l’oro, i trilioni di libri che hanno letto o pubblicato – concedetemi il frances(ch)ismo – li hanno lanciati tutti quanti nel cesso.

Confessione

La mia vita è iniziata con una molestia sessuale. Più tardi nel tempo ne ho riesperito le lame a causa di due piccoli esseri viziati.

Uno dei miei ex peggiori ha scatenato una malattia autoimmune con la quale dovrò convivere per il resto della mia esistenza; un altro ha fatto sì che conoscessi il mondo della ketamina, un altro ancora quello dell’eroina.

Ho ricevuto schiaffi che non meritavo da chi meno avrei potuto immaginare.

Nel 2013 e nel 2015 ho rischiato di morire, e nel 2018 è arrivato il cancro.

Ma se dico tutto questo non è per stare a sottolineare le mie disgrazie.

Al contrario, è tanta la gratitudine che provo.

Per non essere nata in un paese in guerra, bensì fra le braccia di una famiglia che, a scanso delle incomprensioni e delle difficoltà, è riuscita a dare all’argilla il giusto afflato.

Per aver conosciuto la persona giusta grazie a una scelta sbagliata, tesoro indescrivibile e inestimabile.

Ho avuto la fortuna di amare il mio lavoro, di lottare per poterlo fare e vincere.

E gli amici che sono rimasti hanno finalmente compensato quelli che non erano mai venuti.

Così dedico quanto sono grata non al cielo, in cui non credo, ma alla mia personalissima idea di fortuna, cioè di caso. Perché chi pensa che non esista è un privilegiato incapace di guardare oltre gli inesistenti schemi della propria sorte, dove gioia e dolore sono pesi sul piatto di una bilancia che è bene che resti indecifrabile.

Genova, 16 marzo 2019

Nostra signora dei rimpianti

Mentre guardo Notre-Dame avvolta dalle fiamme non posso fare a meno di ricordare: noi che, nel 2007, arriviamo alle 19, la troviamo chiusa, ci rassegniamo a non entrare.

Sono stata a Parigi senza aver visitato uno dei suoi due cuori.

E allora, più che struggermi o piagnucolare, mi viene da dire: che d’ora in avanti non riaccada di dover rimpiangere. Mai.

Il sempre appartenga alle occasioni.

Coraggio

Charles Bukowski ha scritto che chi non ha immaginazione è il più coraggioso.

Allora io, che ho l’immaginazione spezzata, dove mi colloco?

Io, che inizio a fantasticare e poi mi fermo, perché vivo cose più grandi di incubi e bei sogni?

Forse dovrei anche piantarla con questa assurda ossessione per il coraggio, e lasciare che le cose si esprimano come vogliono, come possono.

Racconti dalle periferie d’Italia

La periferia nel cinema italiano, dati e film alla mano. Per l’articolo completo basta un clic in fondo al testo.

In qualità di esempi di disadattamento che sopravvivono adeguandosi al regolamento interno dei microcosmi devianti (D’Agostino 1984), le figure sullo sfondo di paesaggi urbani nuovi e degradati si può dire che rientrino fra le più rappresentative della produzione audiovisiva italiana immediatamente recente. […]

All’interno di tale accresciuta percentuale di prodotti audiovisivi situati in periferia, successiva sia al cosiddetto fenomeno del gomorrismo che al rinnovato allontanamento dell’immaginario dalla Roma “bene”, a spiccare è proprio la presenza costante del capoluogo laziale.

Sono i “margini della capitale” (Fusco 2013) il luogo periferico preferito dall’industria cinematografica del nostro Paese: un assunto che, senza trascurare la pur significativa traccia lasciata da Napoli e dalle immagini legate al suo hinterland, potrebbe aiutare a riscrivere il dibattito sulla negatività del primato che la periferia partenopea avrebbe finora detenuto nell’immaginario italiano contemporaneo.


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Racconti dalle periferie d'Italia. Suburra

Sempre fedeli a Stefano Re – CineKing #47

L’ultimo CineKing del 2018

CineFatti

Fedeli al Re nonostante il Ka avverso

Sono 47 mesi (agosto escluso) che ilCineKingdiCineFatti corre verso Nord senza fermarsi, nonostante gli intoppi e i giorni 19nati sotto una cattiva stella.

Del resto vi sarete resi conto da voi che oggi è il 2 dicembre e, dunque, il nostro appuntamento conStephen King(non per la prima volta) ha un po’ sballato i tempi.

Poche chiacchiere: sembra giunto il momento di prendersiuna pausa.

Prima…

Prima però vi diciamoquel che c’è da sapere, in modo da non lasciarvi sguarniti sui percorsi mediatici da seguire nei prossimi mesi.

A cominciare dall’annuncio cheMike Flanagan (Il gioco di Gerald,Hill House) ha diffuso poche ore fa attraverso i suoi canali social: le riprese dell’adattamento di Doctor Sleep sono giunte al termine.

Quando lo vedremo? Il 24gennaio del 2020: evidentemente laWarner…

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Elevation of the King – CineKing #46

Elevation of the King – CineKing #46

CineFatti

Sugli alti e i bassi dell’impero di Stephen King

23 ottobre, Italia: esce The Outsider, il nuovo thriller kinghiano osannato da Dan Simmons e soci. 30 ottobre, USA: è il turno di Elevator, altro attesissimo (e combattutissimo) romanzo di quel Re a cui – diciamocelo – ormai fatichiamo a stare dietro.

E anche se non è sempre tutto rose e fiori, quando parliamo di Ka la fede resta un incrollabile baluardo, capace di resistere a delusioni più o meno ingenti – come quella di Castle Rock – come ad estenuanti periodi di magra.

Dal libro al film: la storia non si ferma

D’altra parte tutti eravamo convinti che il primo nuovo adattamento da segnare in agenda sarebbe stato il secondo capitolo di IT per la regia di Andy Muschietti, in arrivo negli Stati Uniti il 6 settembre 2019.

Invece, al grido di detto, fatto

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I segreti di Castle Rock – CineKing #45

Fuga da Castle Rock

CineFatti

Fuga da Castle Rock

In questo primo – e si spera ultimo – CineKing fuori dai confini del numero 19 torniamo a ribadire una semplice cosa: Twin Peaks ha cambiato per sempre il mondo dei media, a cominciare dalla televisione.

Cosa c’entra questo con l’ultimo adattamento (libero) da Stephen King? Probabilmente il fatto che Castle Rock ricordi molto da vicino l’opera cruciale di David Lynch.

L’aspetto problematico è che questo non rappresenta più di tanto un bene.

Doppiare la lentezza

E il perché è presto detto: ritmi lenti al punto da essere ieratici possono essere esclusiva concessione di una mente che cancella; difficile un loro effettivo funzionamento in altri contesti.

A ciò si aggiunge la confusione – di certo voluta in quanto parzialmente propedeutica alla resa del plot – che fa di questa prima partenza della nuova serie Hulu uno scoglio duro da superare.

Con tutto l’amore per…

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In vacanza con il Re – CineKing #44

La lunga estate calda dei fan di Stephen King

CineFatti

Per i fan del Re sarà una lunga estate calda

Soltanto 8 mesi fa intitolavamo uno dei nostri CineKing Destinazione Castle Rock. Ora, precisamente il 25 luglio 2018 su Hulu, la meta verrà finalmente raggiunta – anche se i partecipanti del San Diego Comic-Con avranno il privilegio di visitarla con qualche giorno di anticipo.

Ecco dunque l’ultima anticipazione in forma di trailer (ufficiale) di quella che possiamo classificare senza esitazioni come una delle serie/evento del 2018, sia per la presenza di J. J. Abrams nelle vesti di produttore che per il cast di stelle messe in fila l’una dietro l’altra (oltre naturalmente al nome e all’arte di Stephen King).

In quanto a noi italiani, sarà una vera sofferenza tenere Castle Rock a due passi e non poterne godere fino in fondo dai nostri scollegatissimi luoghi di vacanza – nella migliore delle ipotesi, cioè quella di riuscire ad…

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