EXIT #2


Il problema di questi racconti è che, a un certo punto purtroppo finiscono.
Sono come tante piccole pugnalate al cuore e non vorresti mai arrivare in fondo, perché sai che ti aspetta un finale perfido e crudele, ma Francesca ti conduce fino all’ultima pagina con una scrittura che è simile al canto di una sirena: non hai possibilità di smettere.

Lucia, su Amazon.


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La sentenza

Ed è caduta la parola di pietra
Sul mio petto ancor vivo.
Non è nulla, vi ero preparata,
ne verrò a capo in qualche modo.
Ho molto da fare, oggi:
bisogna uccidere fino in fondo la memoria,
bisogna che l’anima si pietrifichi,
bisogna di nuovo imparare a vivere

Se no… L’ardente stormire dell’estate,
come una festa oltre la finestra.
Da tempo avevo presentito questo
giorno radioso e la casa vuota.

Anna Achmatova

Sono - Summer Interior - Hopper

(grazie a Zelda Zonk)

EXIT #1

C’è l’orrore, il fantastico, il gotico, c’è la vita vera, crudele e reale, spaventosa e triste. Futuri, passati, presenti dolorosi, perché è dolore che ci porta all’inevitabile mutamento.
Per le persone sole non c’è niente dietro le porte“, ci dice qualcuno, all’interno di una delle dieci storie. Un niente che forse è tutto quello che rimane.
Francesca Fichera è un’autrice bravissima, sicura nella sua raffinata scrittura profondamente classica, che non si atteggia in maldestri tentativi scrittura artefatta (così cara, mi pare, in tanti autori nostrani), giusto per darsi un tono. La Fichera ha delle cose da dire, delle storie da raccontare. Ho una passione per i racconti, soprattutto molto brevi. Se l’avete anche voi, come me, non lasciatevi sfuggire Exit. Stupenda copertina, ottimo lavoro di editing. 

Silly, su Amazon.


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Guardare Roma è farsi un regalo

Roma – Una recensione

CineFatti

Romaèuncerchiochenonsichiude

Sarà che il chiacchiericcio su Roma di Alfonso Cuarón assomiglia un po’ alla sua storia: in fondo non finirà mai?

Una semiretta o un semicerchio, ecco cosa sembra, come se la rivelazione autobiografica del regista messicano sia stata messa lì per farsi paragonare a la qualsiasi, figure geometriche incluse.

Invece ha molto più dell’arte secondo la definizione di Cesare Pavese: semplice in principio e complessa alla fine, come un fiore che sboccia in timelapse.

L’ombradellaluce

Comincia con un movimento ininterrotto della macchina da presa, culmina in due corpi capovolti sotto il sole – “Sai che non è male essere morti?” chiosa il bambino – e procede attraverso scene sottratte ai pomeriggi estivi dell’infanzia.

Nonostante l’insistenza su alcune fastidiose ma funzionali ripetizioni (qualcuno ha detto merda di cane?) la rivelazione/confessione di Cuarón sa ricordarci il significato della parola intimitàparlando con la luce.

Viene quasi da dire che l’utilizzo del biancoenero non è mai…

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Cold War fa rima con amor

Cold War – Una recensione

CineFatti

Da Ida a Cold War, la Storia in 4:3

Chissà se quattro occhi sono meglio di due quando si tratta di fare da testimoni alla Storia.

Cold War lascia il quesito in sospeso, preferendogli un ballo lento e senza appigli.

Dall’autore di Idae My Summer of Love arriva un secondo racconto in bianco e nero degli eventi che hanno segnato l’Europa novecentesca, un racconto visto e vissuto dall’interno del doppio sguardo di due amanti.

L’eleganza del polacco

PerPawel Pawlikoski tempo e immagine sono in 4:3, scanditi dallamusica e dall’eleganza.

Tutto comincia a svolgersi in una Polonia post-bellica e rurale macchiata di fango, dove volti arrossati e ingenui cantano alla macchina da presa le note di una tradizione lontana; la stessa che l’accademia artistica di Wiktor (Tomasz Kot) vuole riportare al centro della vita del Paese.

E poi c’è una ragazza bionda che sembra…

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NeXT-Stream

La realtà contigua è un altrove che è già qui: è l’irruzione del non familiare in un contesto già spiazzante, nel quale i personaggi si muovono attingendo a competenze misteriose, istintive, seguendo pulsioni di vita, confidando nella possibilità di cogliere qualcosa di vero ovunque si trovino a vagare.


L’idea di NeXT-Stream si è concretizzata con il volume del 2015 (NeXT-Stream. Oltre il confine dei generi).


Curato da Lukha B. Kremo e Giulia Abbate, hanno interpretato questo nuovo tema di NeXT-Stream quattordici autori: Giovanni De Matteo, Alessandra Cristallini, Andrea Pomes, Linda De Santi, Domenico Mastrapasqua, Marco Milani, Matt Briar, Laura Silvestri, Irene Drago, Franci Conforti, Valeria Barbera, Stefano Trucco, Sandro Battisti, Francesca Fichera.

Cover di Ksenja Laginja.


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Nella luce #21

Anche dopo l’uscita di Exit, Nella Luce continua a riscuotere stelle.


Nella luce riesce davvero a risucchiarti nel suo ritmo. La lettura (e rilettura) di questo breve racconto mi ha accompagnato in diversi momenti di buio, in cui tutto è “stupefacente e terribile”.

Gabriella, su Amazon.


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…e anche iTunes Store!

Il tempo di Orvieto

Cominciamo col dire che sono uno scoiattolo, non il bianconiglio, per cui non dovrei star qui a dirti che l’orologio corre in fretta da quando hai alzato gli occhi sulla facciata del Duomo di Orvieto per controllare dove cominciava il cielo.

Quello – mi viene da dire – è tutto nella stanza che avete condiviso, ma so di suonare melenso.

OrvietoBomarzo (51)

Invece non c’era niente di dolciastro in quella città piccola come te, con le gelaterie vuote, i gatti neri all’ombra delle bouganville, la musica incastrata fra le pietre e il tartufo più buono del mondo rannicchiato sulla pasta.

Dall’aria all’acqua, ogni elemento lassù sembra avere l’aroma dell’erba e della terra, amaro e gustoso come l’Orvietan, buio senza essere malinconico.

OrvietoBomarzo (2)

Ma in fondo, sul fondo, hai sempre saputo dove cercare le cose scintillanti (le monete? Diciamo le monete) e il pozzo di San Patrizio ne sa qualcosa, e ne sai qualcosa tu, che già correvi pur non sapendo di dover correre.

Ricorda che lui ti aspetta sulla cima, e anch’io.

OrvietoBomarzo (25)

EXIT

10 storie, una sola uscita.


Assenze, presenze, arrivi, partenze.

10 storie brevi, una sola uscita.

Da una stanza, da una casa, dalla scena.

Ci sono porte, al centro o sullo sfondo, che nascondono spettri, sigillano vecchi mondi, si aprono su nuove dimensioni. Rimanendo, in un modo o nell’altro, punti di origine del cambiamento, malinconiche ma imperdibili vie di fuga, dove l’unica luce è un EXIT che lampeggia.

Questa è Exit, la raccolta di racconti che mi trascino dietro da una (altra) vita.

Editata e impaginata da Germano Hell Greco, letta in anteprima da Silvia Pilly Von Bussen e Lucia Patrizi, con copertina di Luca Morandi e l’immancabile zampino di Fausto (i miei tre quarti).

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Sempre fedeli a Stefano Re – CineKing #47

L’ultimo CineKing del 2018

CineFatti

Fedeli al Re nonostante il Ka avverso

Sono 47 mesi (agosto escluso) che ilCineKingdiCineFatti corre verso Nord senza fermarsi, nonostante gli intoppi e i giorni 19nati sotto una cattiva stella.

Del resto vi sarete resi conto da voi che oggi è il 2 dicembre e, dunque, il nostro appuntamento conStephen King(non per la prima volta) ha un po’ sballato i tempi.

Poche chiacchiere: sembra giunto il momento di prendersiuna pausa.

Prima…

Prima però vi diciamoquel che c’è da sapere, in modo da non lasciarvi sguarniti sui percorsi mediatici da seguire nei prossimi mesi.

A cominciare dall’annuncio cheMike Flanagan (Il gioco di Gerald,Hill House) ha diffuso poche ore fa attraverso i suoi canali social: le riprese dell’adattamento di Doctor Sleep sono giunte al termine.

Quando lo vedremo? Il 24gennaio del 2020: evidentemente laWarner…

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